Genovese, un idioma da non dimenticare
RECCO. Sabato 23 febbraio alle ore diciassette presso la Sala Polivalente, si è tenuta una conferenza dal titolo: ” Il latino nel genovese”. L’incontro patrocinato dal Rotary Club Golfo Paradiso è stato presentato dal prof. Michele Marsonet. La trattazione si è rivelata molto interessante e divertente; il dott. Aldo Agosto, ha ripercorso le tappe salienti della vita dei Liguri e del loro linguaggio, svelando anche le motivazioni psicologiche della nostra parlata, che risalirebbe alla lingua etrusca e che non sarebbe indoeuropea. Roma faticò particolarmente ad imporre lingua e tradizioni ai Liguri, perchè essi non si amalgamavano fra loro a causa delle grandi differenze culturali, con gli altri popoli che vivevano in Liguria. E’ emerso il vero carattere dei Liguri, che erano mugugnoni e parlavano a denti stretti; si mugugnava anche senza muovere la mandibola e le battute erano ciniche e sprezzanti. Per poter continuare ad effettuare i loro commerci, essi furono comunque costretti ad adeguarsi ma ” costruirono ” una lingua propria, con una predominante vocalizzazione semplificata, ciò perchè in mare, dovendo comunicare a distanza si sentono solo le vocali. Si è delineato un modo affascinante, di evidenti interferenze latine, arabe, longobarde, che sopravvivono ancora oggi. Sarebbe davvero un peccato dover perdere nel tempo un’opportunità linguistica così preziosa, che rivela i fondamenti del nostro carattere così orgoglioso e fiero. [p.v.]






