“Risseu”, ricami di pietra.

Camogli. Il “risseu� (l’acciottolato), ricamo di pietra nei pavimenti di tanti sagrati di chiese, piazze, giardini, percorsi stradali di piccoli e grandi centri della Liguria, è una tecnica ma ancora più un’arte che ormai poche ditte di artigiani sono in grado di eseguire.
La Liguria è fatta di pietra e questa materia, raccolta nelle cave, lungo i torrenti e nelle spiagge, è utilizzata nei decorativi selciati dove la semplice varietà cromatica consente svariate combinazioni di disegni. I mosaici o “risseu� sono il frutto di diverse operazioni manuali ma anche dell’inventiva, della pazienza, del gusto, della fantasia. Tutto concorre a dare il valore di una tradizione prettamente ligure che, sviluppatasi nel Seicento e nel Settecento, raccoglie l’antica abitudine di costruire ed ornare con mosaici ed intarsi proveniente dalla lontana epoca greco-romana. Il lavoro per la realizzazione di “risseu� inizia con la raccolta dei ciottoli, tutti più o meno della stessa dimensione e di forma un po’ fusiforme. Raccolte le pietre non lavorate, occorre preparare il disegno di grandezza naturale individuando i principali motivi decorativi: rosoni, riquadri, cornici, rose dei venti, figure geometriche, monogrammi, scritte, stemmi araldici e fregi di ogni stile. Il disegno viene eseguito su carta da spolvero che viene poi traforata con un punteruolo, seguendo ogni linea ed ogni particolare della composizione. Con un sacchetto di polvere scura si batte sul traforo della carta e le linee risultano così ben chiare e definite sul sottofondo preparato con calce e porcellana in polvere: una sorta di malta che, morbida in un primo momento, si indurisce attorno ai ciottoli posti in opera. La pavimentazione avviene per settori imponendo un lavoro senza interruzione in modo da terminare in giornata la porzione del disegno già predisposta sul fondo. I ciottoli vengono “murati� di punta e battuti con le martelline da pavimentista, in modo da ottenere una superficie piana. Più le pietre sono piccole, più la pavimentazione assume l’aspetto di un ricco mosaico con campi bianchi e neri ben inseriti fra loro a formare il disegno tracciato. Da qui deriva quel tocco di eleganza e di alto valore estetico gli esterni di chiese e palazzi. Ma il “risseu� è anche uno dei tanti modi di pavimentazione stradale dell’entroterra e dei sentieri lungo i pendii collinari che scendono al mare. Corsi di ciottoli sono disposti ai margini dei passaggi pedonali, formati di mattoni di costa: sono le tipiche “creuze� lungo le quali scorreva il traffico pedonale e carraio dei nostri nonni.  A Camogli la pavimentazione a “risseu� occupa il sagrato della Basilica di S.Assunta, la chiesa parrocchiale del centro. E’ stata restaurata nel 1997 rispettando l’antico disegno originario ottocentesco costituito da cornici geometriche e fiori. Selciati a “risseu� ornavano anche i sagrati del Santuario del Boschetto e delle altre chiese cittadine, oltre a costituire la pavimentazione della centrale piazza Colombo e di tanti percorsi viari cittadini e “creuze� di periferia. Nel Mandraccio, piccolo slargo accanto a piazza Colombo, il disegno del “risseu� rappresenta al centro un’ancora di nave, mentre nella piazzetta delle “Signore Secche� sono riprodotte decorazioni geometriche al cui interno appaiono i simboli del casato dei “Belviso�, famiglia genovese proprietaria di alcune case prospicienti la piccola piazza.Al centro di piazza Colombo, nel 1997, è stata realizzata una elegante raffigurazione in “risseu� della rosa dei venti.






