LA MADONNA ADDOLORATA
USCIO
La memoria e l’immagine della vergine Addolorata ci fa rivivere il momento più tragico e decisivo della storia. Aipiedi della croce la maternità assume dimensioni universali.La perdita di un figlio per una madre è il dolore più grande che ci sia, nulla può essere consolatorio, non ci sono parole. Maria vuol dire Amata da Dio” è la destinataria delle nostre preghiere affinchè interceda per noi mortali.Questa è la ragione per cui milioni di madri che hanno subito lo steso dolore si sono rivolte a Lei unica consolatrice.La devozione alla Madonna Addolorata si perde nella notte dei tempi, ma ne troviamo traccia già alla fine dell’undicesimo secolo.A metà del tredicesimo,nel 1233, fu fondato Firenze l’ordine dei “Servi di Maria”.Solo secoli dopo Papa Pio VII, nel 1814, estese la festa liturgica a tutta la Chiesa e la inserì nel calendario romano.Uscio e il vicino Santuario del Boschetto in Camogli, sono mèta di pellegrinaggi e luogo di suggestive processioni penitenziali.A margine delle funzioni religiose non manca l’aspetto ludico con fuochi d’artificio, musiche, balli e frequentatissime ” Tavolate” all’aperto che confermano che “tutti i salmi finiscono in gloria!” Quest’anno la Pro Loco di Uscio ha ospitato, in occasione della festa, una delegazione di cittadini e amministratori della comunità di Seborga.Si è voluto ricambiare la squisita ospitalità ricevuta dagli uscesi in visita al “Principato”. Si spera di aver gettato le basi su cui costuire in futuro una più stretta amicizia e, perchè no, un vero e proprio “gemellaggio”.
[F.L]






