Bonuccelli, un camogliese in Giappone
CAMOGLI. E’ ormai prossima la partenza per il Giappone di Dario Bonuccelli, giovane pianista camogliese. Non è la prima volta che questo apprezzato musicista diventa, attraverso la sua bravura e la sua professionalità , ambasciatore del nome della città di Camogli in un paese lontano. Tanti sono stati i suoi concerti all’estero e sempre di successo. Sebbene giovanissimo (è nato nel 1985), Dario Bonuccelli ha un curriculum di tutto rispetto. Ha iniziato a suonare all’età di 4 anni sotto la guida del maestro Luciano Lanfranchi che le ha dato preziosi insegnamenti nel solfeggio, nell’impostazione dello strumento e tutte quelle importanti nozioni di storia musicale e culturale che hanno formato la personalità del giovane pianista. Inizia a suonare in pubblico da piccolo. A Camogli, presso il Santuario del Boschetto che lo vede crescere con tanti compagni ed amici, esibendosi in un saggio degli allievi del Maestro Lanfranchi. Tiene il primo concerto da solista nel 1998, alla Villa Cilea di Varazze. Quattordicenne suona con l’Orchestra da Camera di Stato del Kazakistan sotto la direzione del maestro Paolo Biancalana eseguendo il concerto K 414 di Mozart. Da allora ha tenuto oltre duecento concerti in Italia e in tantissimi paesi stranieri: Francia, Romania, Repubblica Ceca, Olanda Svizzera, Germania, Spagna ed Estonia. Con impegno partecipa a importanti concorsi che le valgono quarantadue premi di cui venticinque assoluti, diverse borse di studio e riconoscimenti speciali. La sua crescita musicale avviene sotto l’egida del Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso che compie quest’anno venticinque anni di attività tutti passati a promuovere con competenza la cultura musicale ed a far conoscere ed apprezzare giovani talenti italiani e stranieri. Nel 2002 si esibisce con l’Orchestra Filarmonica di Kishinev e con la “SBS Radio & Television Youth Orchestra� di Sidney. E’ per il giovane musicista il momento della prima affermazione e di una notorietà che lo premia per i sacrifici e l’impegno con cui affronta lo studio della musica e del pianoforte. Anche la critica inizia ad accorgersi di lui e ad apprezzarlo. Roberto Iovino su “
La Stampa� le riconosce “una maturità esecutiva ammirevole. Tecnica solida, un modo si suonare fluido e tranquillo�.Dopo la tournèe in Romania dove tiene concerti sia come solista sia con l’orchesta Filarmonica Mihail Johra di Bacau sotto la direzione di Ovidiu Balan e Dragos Oprea, il critico musicale della Radio di Bucarest ha parole di elogio: “Dario Bonuccelli ha affascinato il pubblico..; ho apprezzato in modo particolare la nobiltà con cui ha penetrato la sonata di Mozart.. L’interpretazione dei brani di Liszt e di Chopin è stata eccellente, come di un pianista dionisiaco…� E conclude: “Di Dario si parlerà in futuro, di certo�.Tra i più bei ricordi di Bonuccelli c’è la partecipazione al Festival di Tallin (Estonia) quando si è esibito davanti a Arwo Part, uno dei maggiori compositori contemporanei in occasione della festa per i suoi 70 anni. Nascono così importanti collaborazioni artistiche: con l’Ensemble “Ludus in fabula� (quintetto di fiati e due attori) nel 2005, l’unico gruppo italiano presente alle celebrazioni per i 400 anni dalla composizione del “Don Chisciotte�, con
la Lilla AKademien Chamber Music Orchestra di Stoccolma nel 2006 durante le celebrazioni mozartiane ed un indimenticabile concerto al Palazzo Reale, con la clarinettista Elisabeth Ganter in tanti concerti d’oltralpe, con il quartetto d’archi Schrabiati sempre di Stoccolma, città ormai familiare per il giovane pianista e prossimamente sede di un nuovo corso. E’ sempre in duo, con la violinista Chiara Morandi, che vince il prestigioso primo premio assoluto al Concorso di Musica da Camera “Rospigliosi� ricevendo anche il premio speciale del pubblico. Conferma delle sue capacità di misurarsi con prove artistiche sempre nuove è poi la partecipazione, nel luglio 2004, alla prima edizione del Festival internazionale della musica da film di Rivoli, svolta in collaborazione con il museo nazionale del cinema, durante la quale suona dal vivo una sua composizione: la colonna sonora del film muto “Tigre Reale� di G. Pastrone. Anche la composizione rientra nei suoi interessi, anzi è oggetto dei suoi attuali studi presso il Conservatorio “N. Paganini� di Genova, dove si è diplomato nel 2004. Alcuni suoi lavori (“Messa d’archi�, Recitativo, cadenza e aria� per violoncello e pianoforte�) sono stati eseguiti in pubblico anche di recente, in collaborazione con
la Corale della Parrocchia di Ruta, a ricordo dell’indimenticato maestro di musica Giuseppe Riotti. Lo scorso 9 agosto ha partecipato al XIII Festival Pianistico “Città di Sarzana� con un concerto di brani di Bach, Brahms, Beethoven, Schumann, lungo un percorso musicale che ha per tema “
La Germania tra classicismo e romanticismo�.
Nel 2007 si è laureato con 110 e lode presso la facoltà di lettere moderne di Genova (110 e lode) con una tesi sui Lieder di Ravel.







