L’antica gru del porticciolo di Camogli
Non c’è scorcio del porticciolo di Camogli in cui non compaia l’antica gru in ghisa posta all’incrocio fra via al Porto e salita Castelletto. Il pesante macchinario, cimelio di una fiorente e ormai trascorsa attività marinara, e’ datata 1846. Costruita in ghisa a Marsiglia, presso la fabbrica “Philip Taylor”, funziona a mano azionando una manovella. Il suo basamento è fissato alla banchina. A Camogli arrivò agli inizi del ‘900 quando Stefano Canzio, primo presidente del Consorzio del Porto di Genova, decise di donarla ai camogliesi salvandola dalla demolizione. Utilizzata infatti nel porto genovese, questo antico argano venne sostituito nel 1903 da moderne strumentazioni idrauliche. Accanto al tradizionale uso per le imbarcazioni la gru servì anche per sollevare pesci di eccezionale dimensione pescati al largo di Camogli. Sebbene nel passato da più parti sia stata avanzata la proposta di sostituire questo macchinario con altro strumento più moderno e funzionale, ancora oggi la gru in ghisa resta a testimoniare un passato caratterizzato da un’intensa attività peschereccia e marinara quando il porticciolo di Camogli era animato da gozzi, leudi e facevano la loro comparsa le prime barche a motore. Per questi motivi, pur nella trasformazione dei tempi, l’antica gru conserva - ed auspichiamo possa conservare per molto tempo ancora - il valore di documento storico.






