Archivio della Categoria 'Storie e tradizioni'

I “Sepolcri” nella Chiesa di Pieve Alta

domenica 12 luglio 2009

PIEVE LIGURE. I Sepolcri fanno parte dei riti pasquali, e sembra che la loro origine sia legata agli altari allestiti ‘in Coena Domini’ per rappresentare il Pane Eucaristico per la Comunione, e non per raffigurare il Sepolcro di Gesù, come comunemente si crede. Ogni regione italiana ha una sua tradizione per quanto riguarda l’allestimento e la decorazione dei Sepolcri, in comune vi è l’uso di fiori bianchi e la presenza di vasi con germogli di grano, che simboleggiano la Resurrezione. Nella città di Genova i Sepolcri esistevano già in epoca medievale: il Giovedì santo si allestivano altari decorati con fiori e tessuti, sui quali veniva esposta l’Eucarestia. Durante il Rinascimento la decorazione degli altari divenne particolarmente elaborata e tale tradizione si è conservata fino ai giorni nostri, assieme all’uso di visitare i Sepolcri in almeno tre differenti chiese. A Pieve Ligure, (continua…)

La Chiesa di S. Michele a Pieve Alta

domenica 12 luglio 2009

PIEVE LIGURE. Pieve Ligure deve il suo nome alla bella Pieve barocca – un un tempo chiamata Pieve di Sori – che sorge sulla sua piazza principale, a Pieve Alta (fig. 1-2). Le prime notizie riguardanti la Pieve risalgono all’anno Mille, mentre il più antico documento scritto, che si data all’anno 1143, riguarda le decime delle olive dei parrocchiani che venivano versate alla Pieve stessa. Non si conosce la data precisa in cui venne costruita l’attuale Chiesa: un tempo sulla facciata si leggeva la data del 1610, anno in cui l’edificio venne ampliato e prolungato, aggiungendo due nuovi altari. Il 17 agosto del 1749 Giuseppe Maria Saporiti, Arcivescovo di Genova, celebrò una Messa solenne per rinnovare la consacrazione della Chiesa, (continua…)

Il Castel Dragone

domenica 18 novembre 2007

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CAMOGLI. Il Castel Dragone o della Dragonara rappresenta la struttura architettonica di maggior rilievo nel tessuto urbanistico della città formando con
la Chiesa Parrocchiale di S. Maria Assunta e le antiche case dell’Isola l’immagine più caratteristica e conosciuta di Camogli.La sua storia risale al XII secolo quando venne costruito unitamente ad una più ampia fortificazione che doveva includere tutta il nucleo originario del borgo camogliese. Costituì fin da allora il luogo di incontro della piccola comunità e di difesa dagli attacchi dei pirati o delle fazioni nemiche che si fronteggiavano nei secoli XIII e XIV nella vicina Genova. L’appoggio che i Camogliesi diedero di volta in volta a queste fazioni costarono al borgo ed al castello frequenti attacchi e parziali distruzioni.Un primo smantellamento delle fortificazioni intorno a Castello avvennero nel XV secolo per ordine del doge genovese Giano Fregoso ma la sua importanza strategica ne determinò la ricostruzione e la presenza di una guarnigione inviata dal governo centrale genovese.Un secolo più tardi venne però decisa la sua demolizione per un generale programma di ridimensionamento delle fortificazioni presenti nel territorio ligure. Parzialmente abbattuto il Castello venne ricostruito nel 1560 per opera dell’architetto Giacomo Vassallo e con grande sacrificio economico per la comunità camogliese. (continua…)

La tonnara di Camogli

domenica 18 novembre 2007

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CAMOGLI.
Fa parte della storia e del paesaggio di Camogli: è la tonnara o la tonnarella di Punta Chiappa, espressione più autentica della cultura marinara della città. E’ l’unico impianto di questo tipo di pesca presente in Liguria. Le prime notizie della tonnara di Camogli risalgono al 1603 ma probabilmente è anche più antica. Un solenne Decreto del Magistrato dei Censori stabiliva che “delli tonni che si fossero presi alla tonnara di Camogli se ne dovessero dare agli abitanti di Camogli e di Recco per loro uso dieci di un rubo, venticinque di due, sei sino a cento rubiâ€?. L’uso di distribuire i tonni fu rinnovato con altri successivi decreti nel corso del ‘600 e ‘700. La devozione della cittadinanza fece sì che i proventi della tonnara venissero utilizzati anche a favore di opere pubbliche (il molo) o per le chiese del territorio del comune. Sembra dunque che la tonnara di Camogli è stata in passato una fonte di benessere per tutta la cittadinanza. Dopo il 1817 la tonnara ebbe un lungo periodo oscuro che ebbe termine nel 1875 quando, su istanza del consiglio comunale, fu rilasciato un atto di concessione per l’esercizio della pesca nelle acque della tonnara di Camogli per la durata di sei anni. (continua…)

Un antico pastificio camogliese

domenica 18 novembre 2007

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CAMOGLI.
Nel 1973 venne festeggiato il 50.mo anniversario del pastificio Ogno, non solo esercizio commerciale notissimo per decenni ma anche una pagina della storia e della tradizione di Camogli. E’ il primo gennaio del 1923 quando Gerolamo Ogno con i suoi aiutanti, i giovani figli Prospero e Angelo, avviò la sua attività di pastaio nei locali siti in Via Garibaldi. Allora in Camogli erano operanti diversi pastifici. Non esistendo gli essiccatori, il clima, temperato e mite, diventava un elemento fondamentale per la produzione di pasta e, in particolare, per l’essicazione del prodotto senza ammuffire. La ditta Ogno utilizzava una macchina che girava per ore ed ore mossa da un docile mulo che permetteva di risparmiare fatica. Da allora moltissime attrezzature cambiarono ma la ditta di Gerolamo Ogno seguì il passo dei tempi. Anzi, fu la prima ad allacciarsi alla corrente elettrica.L’attività proseguì florida per molti decenni fino agli anni ’80: trofie, ravioli, tortellini vennero prodotti sempre secondo l’antica tradizione nonostante l’adeguamento alle norme per l’imballaggio.Ai nostri giorni, all’antico pastificio Ogno, è subentrata una nuova ditta sempre dedita alla produzione di pasta fresca, condimenti, salse e, naturalmente, pesto.La tradizione continua.

Una caratteristica piazzetta di Camogli

domenica 23 settembre 2007

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CAMOGLI.
Chiusa fra le case di via Garibaldi e via della Repubblica, nascosta ai turisti e poco frequentata dai residenti, una piccola piazza dalla caratteristica pavimentazione a “risseuâ€? racconta una pagina poca nota della storia camogliese. Piazzetta delle “Signore Seccheâ€?, toponimo non certificato in alcuno stradario, conserva il fascino del tempo lontano quando le vie cittadine erano identificate con nomi imposto dalle consuetudini, dall’aspetto urbanistico o dalla presenza di edifici di qualche agiata famiglia. (continua…)

La meridiana di Camogli

domenica 26 agosto 2007

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CAMOGLI. Dal muro di un’antica casa di piazza Colombo, la meridiana di Camogli domina il centro cittadino tanto animato e chiassoso nella stagione estiva, quanto silenzioso e riservato nel periodo invernale. Sul quadrante si legge la data : “1850â€?, epoca in cui fu di certo dipinta quasi a ribadire la vocazione di navigatori e conoscitori del mondo dei camogliesi. (continua…)

L’Oratorio di sant’Antonio Abate a Pieve Alta

lunedì 6 agosto 2007

Poco distante dalla Chiesa di Pieve alta, sul fianco della collina, è l’Oratorio della Confraternita di Sant’Antonio Abate, situato all’inizio della strada che collega Pieve alta con San Bernardo. (continua…)

La cappella (chiesa campestre) di S.Giacomo

lunedì 30 luglio 2007

cappella-san-giacomo.jpgCamogli. La recente ricorrenza dedicata a San Giacomo apostolo, avvenuta lo scorso 25 luglio, offre l’occasione per ricordare che nel territorio di Camogli è compresa una cappella o chiesa campestre dedicata a questa figura di santo, edificio semplice nell’impianto architettonico, discosto dal centro cittadino ma non per questo ricco di storia. (continua…)

L’antica gru del porticciolo di Camogli

domenica 8 luglio 2007

gru porticciolo di CamogliNon c’è scorcio del porticciolo di Camogli in cui non compaia l’antica gru in ghisa posta all’incrocio fra via al Porto e salita Castelletto. Il pesante macchinario, cimelio di una fiorente e ormai trascorsa attività marinara, e’ datata 1846. Costruita in ghisa a Marsiglia, presso la fabbrica “Philip Taylor”, funziona a mano azionando una manovella. Il suo basamento è fissato alla banchina. A Camogli arrivò agli inizi del ‘900 quando Stefano Canzio, primo presidente del Consorzio del Porto di Genova, decise di donarla  ai camogliesi salvandola dalla demolizione. Utilizzata infatti nel porto genovese, questo antico argano venne sostituito nel 1903 da moderne strumentazioni  idrauliche. Accanto al tradizionale uso per le  imbarcazioni la gru servì anche per sollevare pesci di eccezionale dimensione pescati al largo di Camogli. Sebbene nel passato da più parti sia stata avanzata la proposta di sostituire questo macchinario con altro strumento più moderno e funzionale, ancora oggi la gru in ghisa resta a testimoniare un passato caratterizzato da un’intensa attività peschereccia e marinara quando il porticciolo di Camogli era animato da gozzi, leudi e facevano la loro comparsa  le prime barche a motore.  Per questi motivi, pur nella trasformazione dei tempi,  l’antica gru conserva – ed auspichiamo possa conservare per molto tempo ancora – il valore di documento storico.