La ceramica in mostra alla Fondazione Remotti di Camogli
domenica 26 settembre 2010
Camogli. L’esposizione itinerante della IV Biennale di Ceramica di Arte Contemporanea fa parte di un circuito internazionale che inizia a Madrid all’Istituto Italiano di Cultura (gennaio 2010), arriva ora alla Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti di Camogli restando aperta dal 25 settembre fino al 9 gennaio 2011 per poi concludersi al mudac di Losanna dal giugno 2011. La IV Biennale di Ceramica di Arte Contemporanea fa parte integrante della collaborazione tra il Comune di Camogli e la Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti. Curata da Roberto Costantino la IV Biennale si intitola “Cambiare il mondo con un vaso di fiori” ed espone vasi di grandi artisti e designer italiani e internazionali creati per l’occasione ed è il risultato di un progetto tra amministrazione comunale, Enti locali e Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti. Insieme per il secondo anno anche questa mostra racconta il territorio, le risorse, le tradizioni artigianali e le bellezze della Liguria. Le ceramiche della Biennale sono state realizzate presso le fornaci di Albisola che vanta una tradizione già con le Maioliche nel 700 del Boselli e poi nel 900 con i lavori di Fontana ed altri grandi dell’arte contemporanea. (continua…)







Camogli. I 140 anni della breccia di Porta Pia (20/09/1870) con l’ingresso dei bersaglieri a Roma, fino ad allora capitale dello Stato Pontificio, sono occasione per ricordare che una delle principali (e centrali) strade di Camogli è dedicata alla data del 20 settembre che segnò la fase finale del processo unitario dell’Italia. L’intitolazione della strada non avvenne tuttavia all’indomani della conquista di Roma e della sua nomina a capitale d’Italia. Passarono infatti 19 anni prima che il Consiglio Comunale camogliese decidesse di intitolare il tratto stradale allora denominato ”alla Stazione” come Via XX Settembre.
Camogli. Come di tradizione si svolge nei giorni 18 e 19 settembre la festa di N.S. Addolorata cui è dedicato l’oratorio attiguo al Santuario di N.S. del Boschetto retto dall’omonima Confraternita. Sulla sua storia si rimanda al contributo di Luciano Venzano, “Studi sulla storia delle confraternite di Camogli”, pubblicato nel volume “Camogli da borgo a città. Notizie storiche e spunti di ricerca”(Genova, 2004) e dello stesso autore a “Santuario di Nostra Signora del Boschetto” (Genova, 2008). Di seguito si fa accenno a due documenti. Il primo risale al 1803, durante il complesso periodo della dominazione francese. Si legge: “Fu da remotissimi anni eretto nel Chiostro de Padri Serviti del Boschetto di Camolgi un Oratorio sotto il titolo di Nostra Signora de Sette Dolori i di ciu Confratelli ne hanno ultimamente domandata la vostra approvazione. Riconosciuti dal Magistrato dell’Interno (..) i Capitoli di detto Oratorio ha ritrovato essere stati formati dell’anno 1696 (..) Il numero dei Confratelli (..) ascende al numero di quattrocentotre Individui”.
Camogli. Si è svolta ieri, 16 settembre, a Pavia, presso la casa galleggiante del Club Vogatori Pavesi in Borgo Baso, una serata sul tema “Incontro con Camogli. Il Dragun. Viaggio in Argentina”. Alla presenza di una folta rappresentanza del gruppo “U Dragun” , l’ormai storica imbarcazione camogliese è stata protagonista della rassegna “Quattro chiacchere con.. Sul Fiume” giunta alla sua 5.a edizione. Il Prof. Silvio Ferrari ha raccontato lo spirito e l’entusiasmo che hanno da sempre accompagnato le numerose imprese condotte dall’imbarcazione sui fiumi e sui mari di tutto il mondo. In particolare un lungo filmato ha descritto le fasi del viaggio in Argentina che, oltre a confermare la compatezza e la forza del gruppo “U Dragun”, ha consentito di portare il nome di Camogli nella lontana Buenos Aires rafforzando i legami fra la Liguria e il paese sudamericano.
Camogli. E’ iniziata oggi 17 settembre e proseguirà il 18 e 19 settembre la V edizione del Concorso Internazionale “Ruggero Chiesa”. In queste tre giornate, in cui giovani chitarristi provenienti da tutto il mondo “si sfidano” a suon di note per vincere questa edizione del concorso, Camogli diventa la città della chitarra. Le prove, tutte aperte al pubblico, si svolgeranno presso l’Oratorio Santi Prospero e Caterina (mattina e pomeriggio per eliminatorie e semifinale, dalle 16 per la finale di domenica).
Camogli. Sabato 11 e Domenica 12 settembre festa di San Prospero nell’omonimo Monastero che, con la sua imponenza, domina il centro cittadino di Camogli dall’antica via Romana. Nel pomeriggio di sabato, alle ore 16.30, inaugurazione della mostra che, curata dal Pier Luigi Gardella, Consuelo Pallavicini e Marco Massa, ripercorre la storia della comunità monastica dei Frati Olivetani e i momenti più significativi del Monastero fondato nel 1883 dall’Abate Giovanni Schiaffino. La mostra resterà aperta fino al 26 settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00. Seguiranno poi le conferenze di Padre GIorgio Picasso sulla “Storia religiosa ed artistica del Monastero” e dello studio Franco de Leonardis sul tema “Rapporto tra il Monastero e la città di Camogli”. Al termine benedizione della nuova Foresteria del Monastero che prevede l’utilizzo di 18 nuove camere. I lavori di ristrutturazione sono stati eseguiti sotto la direzione dell’Arch. Paola Capurro. Domenica, 12 settembre, Messa solenne alle ore 10.30 animata dai canti della Corale di San Prospero e Sessarego che sarà presente anche ai Vespri.
Camogli. Emanuele Segre sarà il protagonista dell’ultimo concerto estivo del Festival Camogli in Musica, sabato sera 11 settembre (21.15 alla Fondazione Remoti, in Via Castagneto 52, Camogli): un ospite eccezionale, uno di quei musicisti che di tanto in tanto nascono e illuminano del loro talento l’universo musicale. Considerato da molti il successore di Segovia, Segre infatti non è soltanto uno dei più famosi virtuosi della chitarra, ma suonando fa vera poesia: la sua solidissima e sicura tecnica non è mai fine a se stessa ma è sempre al servizio di una sensibilità profonda, di una straordinaria intelligenza interpretativa, di un grande temperamento, al punto che il pubblico dimentica le difficoltà del brano, che quasi sembrano non esistere, e si abbandona alla gioia pura dell’ascolto.