Atmosfera jazz anni Trenta al Festival Camogli in Musica
Camogli. Lunedì, 16 agosto, alle ore 21. 15, al Cenobio dei Dogi, concerto del gruppo Milano Swingtet che propone un jazz sofisticato e sentimentale degli Anni ’30, con brani di Benny Goodman, Fats Waller, Carmichael, Redman, Khan, Jelly Roll Morton. Due anni fa il Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso fece l’esperimento di inserire un concerto Jazz all’interno del Festival che da 28 anni organizza a Camogli e per l’occasione invitò il Milano Swingtet, formato da quattro dei più brillanti musicisti europei in questo campo. L’esperimento ebbe tanto successo che da allora altri concerti del genere sono entrati nella programmazione dell’associazione. Il Milano Swingtet e’ nato a Milano agli inizi del 2005, dalla passione per lo swing di tre validissimi musicisti, giovani e pieni di idee ed entusiasmo, e di un veterano di lunga esperienza, allo scopo di proporre ad un pubblico non necessariamente specializzato il jazz classico in forma cameristica. Il veterano è Stan Caracciolo: da sempre appassionato di musica classica e di jazz, ha cominciato ad esibirsi al banjo con le prime formazioni milanesi di Dixieland; banjoista titolare della notissima Ticinum Jazz Band, apprezzato per le sue doti di accompagnatore dotato di un notevole senso ritmico e per i suoi “soli” di grande vivacità e virtuosismo, ha partecipato alle più significative registrazioni della Ticinum Jazz Band e con essa ha preso parte a tutti i principali Festival del Jazz organizzando molte tournèe in tutta Europa, ai Caraibi, in Ecuador, in Marocco. Da qualche anno, lasciata l’attività di ingegnere, si dedica professionalmente al jazz, allargando il proprio repertorio allo swing, eseguito con la chitarra acustica. All’inizio del 2005 ha fondato il Milano Swingtet, riunendo attorno a sè tre giovani talenti del jazz italiano: Alfredo Ferrario al clarinetto, Paolo Alderighi al pianoforte e Massimo Caracca alla batteria. Alfredo Ferrario, dotato di sensibilità, tecnica strumentale e grande gusto jazzistico, è considerato tra i migliori clarinettisti swing in circolazione da alcuni anni in Europa. Ha studiato musica classica al conservatorio di Milano, rimanendo tuttavia affascinato da subito ed istintivamente dal mondo musicale dello swing. Sotto la guida di Paolo Tomelleri ha perfezionato le sue doti solistiche. Inizia a frequentare i festivals di jazz tradizionale sparsi in tutto il mondo e ha modo di collaborare con artisti storici come Sammy Price e Ralph Sutton. Nel 2005 al Festival di Breda ha vinto il premio come miglior solista ed è stato invitato al Festival di Kobe in Giappone. Tra le formazioni stabili di cui fa parte da alcuni anni ci sono: Born to swing quartet, Ticinum Jazz Band, Louis Armstrong tribute all stars, Stringology, Italian Dixieland All Stars, Clarinet Summit. Ha collaborato e tuttora collabora con colleghi prestigiosi come Andrea Dulbecco, Rossano Sportiello, Stefano Bagnoli, Paolo Tomelleri, Carlo Bagnoli, Riccardo Zegna, Dado Moroni, Roberto Colombo e molti altri e ha al suo attivo molte incisioni.
Paolo Alderighi, pianoforte, nato a Milano nel 1980, può essere considerato un vero enfant prodige del jazz italiano: ha iniziato lo studio del pianoforte al Conservatorio Verdi di Milano diplomandosi a diciannove anni e dopo una breve attività in ambito classico si è dedicato alla musica jazz, suonando in varie formazioni e come solista; nel 1998 al festival del jazz tradizionale di Saint Raphael (Francia) ha ricevuto una menzione speciale della giuria ed è stato definito dalla stampa francese “la grande rivélation de cette compétition”. Collabora con musicisti di fama mondiale e frequente è la sua attività all’estero: concerti in Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Irlanda, Olanda, Gran Bretagna. Nel 2001 è stato impegnato in una tournée di un mese in Australia. Nel 2004 al festival di Breda in Olanda ha vinto il premio come miglior musicista ed è stato invitato al Jazz Street Festival di Kobe in Giappone e a Tokyo, dove è tornato anche i tre anni successivi. Nel 2006 è stato invitato a Boswil (Svizzera) all’International Stride Piano Summit insieme a Dick Hyman e ad un ristretto numero di pianisti europei. Ha inciso due CD di brani per pianoforte solo dai titoli Handful of keys e Rockin’ in rhythm ottenendo ottimo successo.
Massimo Caracca, batteria, diplomato presso il Conservatorio G. Verdi di Como, ha poi approfondito il suo studio nel jazz, studiando con G. Prina, E. Lucchini, S. Bagnoli. Il suo stile sofisticato e raffinatissimo di accompagnamento lo fa apprezzare da molti grandi jazzisti italiani e stranieri che lo richiedono per festival, concerti e sedute di incisione in Italia e all’estero.
Il concerto, al Cenobio dei Dogi, avrà inizio come sempre alle ore 21.15.
Si ricorda che il Festival Camogli in Musica Estate è organizzato dal Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso con il contributo del Comune di Camogli e della Regione Liguria.
Al termine del concerto è possibile cenare insieme a musicisti ed organizzatori presso uno dei Ristoranti che collaborano al Festival, a prezzo promozionale: lunedì 16 sarà la volta della Trattoria del Duca a Camogli.
Ingressi: intero € 15 – ridotto € 10 (Soci GPM e giovani).
Per informazioni: 0185 770703 – 338 6026821 – web site: www.gpmusica.info.






