“Classica in Paradiso” a Pieve Ligure

Pieve LigureClassica in Paradiso, il Festival che, organizzato dal Gruppo Promozione Musicale con il contributo della Provincia di Genova e di tutte le Amministrazioni del Golfo Paradiso,  approda, domenica 9 maggio, a Pieve Ligure, alle ore 17 al Teatro Circolo Massone. È questo il quinto concerto della rassegna e vedrà protagonista il Quartetto Fauves, formato da Dario Cazzani, primo violino, Patrizio Castiglia, secondo violino, Elisa Floridia, viola, Giacomo Gaudenzi, violoncello.

Il Quartetto si dedica con passione all’approfondimento del repertorio per questa formazione sotto la guida di importanti Maestri fra i quali: Adrian Pinzaru (Delian Quartett), Paolo Chiavacci (Quartetto Fonè), Marco Decimo (Quartetto Dorico), Pietro Scalvini (Quartetto di Fiesole), Gaetano Adorno (Quartetto Archimede). Il Quartetto Fauves frequenta anche il Corso di Perfezionamento tenuto dal M° Andrea Nannoni presso la Scuola di Musica di Fiesole. È inoltre stato ammesso a partecipare ad un ciclo di masterclass nell’ambito dell’Accademia Europea del Quartetto, potendo così approfondire lo studio del repertorio con il prezioso aiuto dei Maestri Antonello Farulli, Claus-Christian Schuster (Trio Altenberg), Christophe Giovaninetti e Johannes Meissl (Artis Quartett). 

Il Quartetto Fauves è risultato vincitore del 1° Premio Assoluto al 16° Concorso Nazionale di Musica da Camera “Giulio Rospigliosi” e ha tenuto molti concerti per importanti rassegne.

Di grande interesse il programma proposto: due capolavori della letteratura per quartetto d’archi, il

Quartetto in Mi b magg. op. 74, Le Arpe, di Beethoven e il Quartetto in La min. op 41 n. 1 di Schumann. Sarebbe superficiale non riconoscere tra i pentagrammi del quartetto di Beethoven, il decimo tra quelli da lui composti, un travaglio anche psicologico di natura intima, legato alle vicende dell’Europa travolta dalle guerre napoleoniche, espressione del doloroso disinganno di chi si riprometteva, prima dalla rivoluzione dell’Ottantanove, poi dall’avvento del Napoleonismo, una nuova era di libertà. Questo Quartetto Op. 74 venne scritto da un Beethoven appena uscito dalla scossa traumatica del bombardamento e della presa di Vienna da parte dei Francesi. Scrisse ai suoi editori: “Ho lavorato molte settimane di fila, ma mi sembra di lavorare piú per la morte che per l’immortalità“: frase amarissima in cui ritroviamo un’immagine di Beethoven indomita, ma sofferente. In questo Quartetto troviamo dunque il duplice aspetto della vicenda esistenziale beethoveniana, sofferta, offuscata dagli eventi, ma più ancora espressione di un istinto fortissimo al rinnovamento sia nei confronti della realtà che del linguaggio musicale: al Poco Adagio introduttivo fa seguito la decisa scrollata dell’improvviso Allegro, quasi un segno di rivolta, di ribellione alla passività silenziosa del dolore, poi un ritorno al passo misurato del secondo movimento, una pagina di mistica e intensa religiosità, per ritrovare l’effigie beethoveniana integra nel terzo movimento, Presto, che porta gli archi alla massima, quasi brutale, espansione dinamica, e va a concludersi poi con sei variazioni finali. Composto tra l’estate e l’autunno del 1809, questo quartetto è noto anche come Quartetto delle arpe per l’intenso uso di arpeggi in pizzicato nel primo movimento.

I Quartetti per archi di Robert Schumann, dedicati a Felix Mendelssohn, sono tanto belli quanto poco noti al grande pubblico: scritti con grande foga nel corso del 1842, offrono pagine di grande interesse, dove l’autore rivela la sua peculiare disposizione a fantasticare attraverso un eclettismo stilistico che sfugge ad ogni tipo di schematizzazione. Asciutta e severa, la scrittura del primo Quartetto, in La min. op 41, indulge allo svolgimento polifonico nell’Introduzione: Andante espressivo, proseguendo con minore insistenza e con mano più leggera nel successivo Allegro; sul ritmo, invece, si basa il seguente Scherzo: Presto, cui segue un Adagio meditativo e intenso, ricco di invenzioni strumentali e timbriche; il quartetto si chiude con un brillante Presto di gusto mendelssohniano.

Si ricorda che l’ingresso è gratuito e che al termine del concerto, e’ possibile cenare con musicisti e organizzatori  presso uno dei ristoranti che collaborano al festival, a prezzo promozionale.

INFO: web: www.gpmusica.info – Tel: 0185771159 – 0185770703 – 338 6026821

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