Nuovo appuntamento della Domenica di lettura

Camogli. Domenica, 14 marzo, alle ore 17.00, presso il Cenobio dei Dogi, appuntamento con la Domenica di lettura organizzata dall’Associazione Culturale “L’Ochin”.  Con il titolo GLOTTIDE” Giuliano Turone proporrà, attraverso un monologo, un’escursione semiseria nelle traduzioni della Divina Commedia. Si tratta di una fantasmagoria teatrale scoppiettante e multilingue, tutta giocata sulle prime terzine della “Divina Commedia”.  Un intrattenimento a metà strada fra gioco ed erudizione, con i suoni che vengono articolati dalla glottide e dalle corde vocali. Ingresso libero.

Giuliano Turone ha alle sue spalle una carriera da magistrato che l’ha portato ad occuparsi lungamente di criminalità organizzata e dei rispettivi aspetti legali. Oggi insegna tecniche dell’investigazione all’ università Cattolica di Milano. I suoi libri più recenti sono: il delitto di associazione mafiosa (2008) e il caffè di Sindona (2009). La sua vita parallela nella dimensione teatrale nasce nei primi anni ’90, quando il suo maestro Gianni Mantesi, dopo averlo avviato all’arte, decide di cooptarlo nella sua compagnia affidandogli una parte ne “i giorni della vita di William Saroyan”. Da allora ha partecipato a diversi spettacoli teatrali con registi diversi, sia a Milano che a Roma, spesso celandosi dietro il cognome di sua madre. Nel suo monologo “Glottide” ha mescolato insieme tre grandi passioni: quella delle lingue, quella per la Divina Commedia e appunto, quella per il teatro. Nel suo spettacolo Giuliano Turone, da buon giocoliere delle lingue e dialetti, si diverte con i suoni che vengono articolati dalla glottide e dalle corde vocali, saltellando da un idioma all’altro in una presentazione inconsueta dei versi del sommo poeta Dante Alighieri. Ne viene fuori una fantasmagoria  teatrale multilingue, tutta giocata sulle prime terzine della Divina Commedia (“Nel mezzo del cammin di nostra vita….”) che il pubblico potrà ascoltare nella lingua di Dante  e poi nell’inglese di un compassato ecclesiastico britannico ottocentesco,in quello di un brillante accademico americano di oggi, nello spagnolo sussiegoso di un elegante  poeta castigliano e in quello, quasi cantato, di un prestigioso intellettuale argentino, e poi ancora in francese, in tedesco,in russo e in varie altre lingue, nonché nella divertente sonorità di alcuni dialetti italiani tra i più suggestivi (léngua zeneyze compresa). Il tutto inframmezzato da affabulazioni esplicative in forma di battute, gag e curiosità storico-linguistiche di vario genere, sempre a cavallo tra il serio e il faceto o – se si vuole – a metà strada fra un intrattenimento giocoso e un’erudizione da far paura.  Per informazioni: Associazione L’OCHIN – Camogli A.Leverone (329 1016330)

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il loggin.