“Omaggio a B.Goodman” al Festival Recco in Musica

Recco. Il Festival Recco in Musica, che quest’anno sta riscuotendo un grande successo di pubblico, è giunto al suo ultimo appuntamento. Domenica 6 dicembre, sempre all’Oratorio S-. Martino (ore 17.00), viene proposta la sonorità del pianoforte in “versione Jazz”, affiancato al clarinetto (che del Jazz è uno degli strumenti principe). Protagonisti sono due nomi famosi nel panorama musicale internazionale, il clarinettista Alfredo Ferrario e il pianista Paolo Alderighi. “Omaggio a B.Goodman” è il titolo del concerto: un omaggio, a cento anni dalla nascita, al grande jazzista americano, clarinettista, compositore e direttore d’orchestra. E’ ritenuto il più importante protagonista dello Swing e molti critici sono oggi dell’avviso che Goodman ha avuto lo stesso significato per il Jazz e lo Swing come Elvis Presley per il Rock’n'Roll. Specialmente negli anni Trenta ebbe grandi successi con la sua Big Band in cui unì per la prima volta musicisti bianchi e di colore: Benny Goodman aveva infatti l’obiettivo di avvicinare il giovane pubblico bianco alla musica “nera” e ha quindi contribuito indirettamente ma sensibilmente a superare la discriminazione razziale negli USA. Per questo il Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso, che, col contributo del Comune di Recco, organizza la rassegna, ha voluto inserire questo programma accanto agli altri di stampo prettamente “classico” e ne ha affidato l’esecuzione a due grandi musicisti. Alfredo Ferrario, dotato di sensibilità, tecnica strumentale e grande gusto jazzistico, è considerato tra i migliori clarinettisti swing in circolazione da alcuni anni in Europa. Ha studiato musica classica al conservatorio di Milano, rimanendo tuttavia affascinato da subito ed istintivamente dal mondo musicale dello swing. Sotto la guida di Paolo Tomelleri ha perfezionato le sue doti solistiche e ha iniziato a frequentare i festivals di jazz tradizionale sparsi in tutto il mondo, collaborando con artisti storici come Sammy Price e Ralph Sutton. Nel 2005 al Festival di Breda ha vinto il premio come miglior solista ed è stato invitato al Festival di Kobe in Giappone. Ha suonato in USA, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Svezia, Spagna, Francia, Svizzera, Olanda e Belgio. Paolo Alderighi può essere considerato un vero enfant prodige del jazz italiano e oggi, a soli 29 anni, ha già al suo attivo una ricca carriera internazionale. Ha iniziato lo studio del pianoforte al Conservatorio G. Verdi di Milano diplomandosi a diciannove anni. Dopo una breve attività in ambito classico, si è dedicato alla musica jazz. Premiato quale “miglior giovane talento” in Olanda al Breda Jazz Festival nel 2004, a seguito del quale è stato invitato 5 volte in Giappone, ha recentemente partecipato al “Premio Nazionale delle Arti 2007 – sezione Jazz” indetto dal Ministero dell’Università e della Ricerca, ricevendo un Premio Speciale della Giuria, composta dal M° Giorgio Gaslini, Paolo Fresu e Angelo Lazzeri. Si esibisce come solista e in varie formazioni, collaborando con musicisti di fama mondiale nell’ambiente jazzistico, suonando in Italia, Francia, Svizzera, Germania, Olanda, Spagna, Irlanda, Gran Bretagna, Ungheria, Malta, Australia e Giappone. Definito “il miglior pianista jazz emergente a livello internazionale”, è arrivato al secondo posto nel referendum “Top jazz 2007” indetto dalla rivista Musica Jazz nella categoria “Miglior nuovo talento” e al primo posto nel concorso a giuria popolare “Italian Jazz Awards 2008” nella categoria “Brand New Jazz Act”. Ricordiamo che al termine del concerto sarà possibile cenare insieme a musicisti e organizzatori presso il ristorante Alfredo, a prezzo promozionale. Ingresso al concerto: € 8 – INFO: 0185-771159 – 0185-770703 – 338-6026821 web: www.gpmusica.info






