“L’Ottetto di Schubert”: classica a Camogli


CAMOGLI. Sabato 2 maggio il Festival Classica in Paradiso approda a Camogli. Alle ore 21,00, presso l’Oratorio Santi Prospero e Caterina (in Via della Repubblica) si terrà il quinto concerto di questo particolare festival che raccoglie sotto il comune denominatore della musica tutti i Comuni del territorio denominato Golfo Paradiso (i cinque costieri più i due dell’entroterra, Avegno e Uscio). Protagonista ne sarà una formazione assai inusuale, un Ottetto, per di più composto da grandi nomi del concertismo internazionale: Corrado Orlando clarinetto, Danilo Marchello corno, Luigi Tedone fagotto, Gabrielle Shek e Ettore Scimemi violini, Massimo Piva viola, Luca Simoncini violoncello, Franco Catalini contrabbasso. Tutti questi esecutori sono prime parti stabili e collaboratori delle più prestigiose orchestre italiane ed internazionali ma svolgono anche un’intensa attività solistica e cameristica in occasione dei migliori festival di tutto il mondo. L’Ottetto in Fa maggiore op. 166 (D. 803), commissionato dal conte Ferdinand Troyer, clarinettista dilettante, risale al febbraio del 1824 e fu composto per un organico di 5 strumenti ad arco, compreso il contrabbasso, e 3 a fiato: 2 violini, viola, violoncello, contrabbasso, clarinetto, corno, fagotto. Quest’opera coincide con il riaccendersi della vena creativa di Schubert, dopo un periodo di crisi psicofisica, e testimonia un’ispirazione fluente e fortissima. La sintesi di elementi più o meno colti racchiusi in una struttura che ricorda il Divertimento di stile settecentesco, si esprime nell’elevato numero di tempi e nella loro successione. Il concerto di sabato sarà anche l’occasione, per i non camogliesi, per conoscere il bell’Oratorio dei Santi Prospero e Caterina. Chiuso fra gli alti palazzi di via della Repubblica, è forse uno degli edifici storici che meno spiccano nella città, ma è sicuramente degno di nota, soprattutto per il coro ligneo settecentesco e molte opere d’arte di pregevole fattura tutte legate alla pratiche cultuali dell’omonima Arciconfraternita (tra cui il ciclo pittorico del Paganelli, oggetto di recente restauro, che rappresentano la passione di Cristo, richiamando al culto del Santissimo Crocefisso introdotto fra le pratiche religiose dell’Arciconfraternita nel corso del ‘700).Grazie al sostegno della Provincia di Genova e di tutti i Comuni, i concerti sono ad ingresso libero. Inoltre, al termine di ogni concerto, e’ possibile cenare con musicisti e organizzatori presso uno dei ristoranti che collaborano al festival, a prezzo promozionale: sabato sera a Camogli si andrà alla Trattoria del DucaINFO: 0185771159 – 0185770703 – 338 6026821 – WEB: www.gpmusica.info






