Tristan da Cunha, un’isola vicina a Camogli

CAMOGLI. Riprendono i contatti fra Camogli e l’isola di Tristan da Cunha. Il com. Bruno Sacella, direttore del Civico Museo Marinaro “Gio Bono Ferrari”, ha scritto al governatore del piccolo territorio inglese nell’Atlantico meridionale, nell’intento di rafforzare i rapporti “affettivi” iniziati nel 1892, quando il Brigantino “Italia”, alla guida del comandante chiavarese Rolando Perasso, naufragò sugli scogli dell’isola e due marinai camogliese Andrea Repetto e Gaetano Lavarello decisero di non tornare più in patria. Dal loro matrimonio con due giovani “tristane” nacquero i ceppi familiari che ancora oggi portano i cognomi camogliesi. Il governatore di Tristan, D.J. Morly, rispondendo al com. Sacella, ha raccontato che nell’isola vivono ancora 15 “Lavarello” e 33 “Repetto”. Ho inoltre ricordato l’impegno di tutta la città di Camogli per la ricostruzione del “Camogli Hospital” distrutto nel 2001 quando su Tristan si abbattè un violento uragano.






