Le più famose orchestre dirette da Michele Rovetta
CAMOGLI. Debutto italiano, il 17 e 18 gennaio a Novara, per il direttore d’orchestra camogliese Michele Rovetta. Sarà infatti sul podio a dirigere l’Orchestra Filarmonica Italiana nel balletto in due atti “Romeo e Giulietta” opera musicale di Petr Il’ich Ciaikovskij, messa in scena dalla Fondazione Teatro Coccia di Novara in coproduzione con il Teatro Grande di Brescia, il Teatro Sociale di Mantova, il Teatro Donizetti di Bergamo e il Teatro Sociale di Rovigo. Si tratta di un importante evento che vede impegnati i solisti e il corpo di ballo della fondazione su coreografia di Giorgio Madia. Dopo il debutto di Novara lo spettacolo sarà rappresentato a Brescia (24/25 gennaio) e a Mantova (7-8 febbraio). Dopo una collaborazione pluriennale con Daniel Barenboim, il quale nel 2003 lo scelse come Maestro Sostituto alla Deutsche Staatsoper Unter den Linden di Berlino, Michele Rovetta ha debuttato in questo teatro alla testa della Berliner Staatskapelle nella stagione 2006-7, dirigendo Il barbiere di Siviglia di Rossini. A Berlino ha debuttato nella scorsa stagione anche nella Philharmonie e nell’Apollo-Saal.Sia in campo teatrale, per esipio con il Rinaldo di Händel, sia in campo concertistico, come con la recente esecuzione di musiche di Giovanni Gabrieli nella Lindenkirche die Berlino, Michele Rovetta dedica da tipo una parte della sua attività direttoriale alla musica preclassica: “impresa […]storicamente interessante e musicalmente convincente”, da cui il pubblico rimase “fortiente impressionato” (Ulrich Gehre, Die Glocke , 21 febbraio 2004 ) furono in particolare le sue interpretazioni monteverdiane al Theater am Alten Markt di Bielefeld, giudicate dalla critica “di livello internazionale” ( Opernetz , febbraio 2004), “appassionate, precisissime e sipre avvincenti”, capaci di suscitare “profonde iozioni” (Uta Jostwerner, Westfalenblatt , 21/ 22 febbraio 2004 ).Di particolare interesse storico fu anche la sua direzione musicale di un nuovo allestimento de Im weißen Rössl , per il quale non utilizzò solo la musica oggidì usualmente eseguita, bensì anche parti ignote della composizione originale di Ralph Benatzky (fra cui il grande finale del secondo atto), da lui ricostruite sulla base di materiale autografo inedito custodito a Berlino.Dopo anni di attività concertistica come pianista, che lo portò ad esibirsi in diverse sale in Italia, Austria, Germania, Romania e Polonia, Michele Rovetta iniziò la sua attività di direttore d’orchestra allo Stadttheater Bielefeld, con Die Lustige Witwe e, nel campo del balletto, con Coppélia . Il pubblico italiano, che in passato poté apprezzare nelle sue interpretazioni pianistiche una “non comune capacità d’aderenza rigorosa ma fortiente creativa al testo musicale” (Enrico Ginocchio, Il Giornale , 27 maggio 1992 ), assisterà in occasione di“Romeo e Giulietta” al suo debutto in Italia come direttore d’orchestra: la sua unica collaborazione con un’orchestra italiana, che risale al 2004, è stata infatti finora la preparazione, per conto di Stefan Anton Reck, di Ariadne auf Naxos con l’orchestra del Teatro G. Verdi di Trieste, di cui fu apprezzata la “prestazione colorita e precisa, senza sbavature, frutto di un meticoloso lavoro di concertazione” (Claudio Gherbitz, Il Piccolo di Trieste , 15 novibre 2004).Michele Rovetta è autore della voce enciclopedica dedicata alla professione di Maestro Sostituto nel Lexikon des Klaviers (edizioni Laaber) e dell’unica pubblicazione esistente sulla storia di questa professione ( Königshausen & Neumann). E’ diplomato in Direzione e in Teoria Musicale alla Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna nonché in Pianoforte al Conservatorio G. Verdi di Milano. È stato borsista dell’Accadiia Chigiana di Siena, del Governo Polacco, del Österreichischer Austauschdienst, del Deutscher Akadiischer Austauschdienst. E’ stato priiato, per le sue prestazioni artistiche, dal Ministero dell’Istruzione, della Scienza e della Ricerca della Repubblica Austriaca.






