Inaugurazione della Fondazione Remotti

CAMOGLI. “Ricostruire con l’arte”. E’ questo il titolo (e il significato) della mostra inaugurale della Fondazione Remotti che sabato, 13 settembre apre al pubblico la sua sede nei locali della chiesa sconsacrata dell’ex Collegio delle “Gianelline” in Camogli, Via Castagneto 52. La fondazione artistica prende il nome dai due committenti, i collezionisti ed imprenditori milanesi Pier Luigi e Natalina Remotti che hanno affidato alla direzione di Francesca Pasini, il progetto di restauro e la rilettura in chiave contemporanea degli spazi dell’ex edificio religioso sorto negli ultimi decenni dell’800. Coordinato dall’arch. Alberto Ballestrero, il recupero dei locali è avvenuto attraverso il coinvolgimento di un gruppo di artisti contemporanei che hanno lavorato alla ristrutturazione delle varie parti dell’edificio. Michelangelo Pistoletto ha lavorato alla facciata, Gilberto Zorio ha realizzato una nuova pavimentazione, il tedesco Tobias Rehberger ha ristrutturato con un’originale copertura il soffitto della chiesa, il gruppo genovese A12 ha realizzato nella balaustra di protezione al secondo piano una struttura polifunzionale ed, infine, Alberto Garutti è intervenuto nella porta di ingresso e alla parete dell’altare. Per l’inaugurazione gli artisti, la direttrice e i fondatori hanno scelto ognuno un’opera della collezione Remotti da esporre in questo spazio, dando vita ad una nuova esposizione nel progetto che è esso stesso una mostra. L’iniziativa si concluderà il 28 febbraio 2009 garantendo un orario di apertura da giovedì a domenica dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e su appuntamento. In collaborazione con il Comune di Camogli, con il quale la Fondazione Remotti ha firmato una convenzione, verranno organizzati periodicamente eventi culturali, presentazione di libri, film e concerti.






