Personale a Recco di Sauro Rollandi
RECCO. E’ nato a Manarola (5 Terre) il 7 agosto 1946. Dal 1988 vive e lavora a Recco e nel Golfo Paradiso. Le sue opere innovative gli hanno consentito di ottenere una fama e un rispetto che va ben oltre i confini regionali. Le prossime “personali”: dopo La Spezia (da sabato 11 ottobre 2008 al Centro Allende), le sue opere saranno esposte da sabato 15 novembre alla Sala “Franco Lavoratori” di Recco.
La pittura è una delle possibili espressioni dell’uomo , è capace di raccontare le tensioni, i dubbi e le positività. Per fare ciò ha bisogno della capacità materiale e della sensibilità intellettuale di un artista. Questo ” insieme” è rappresentato da Sauro Rollandi , artista attivo nel Golfo Paradiso da molto tempo. Ho l’opportunità di esserne amico ed estimatore da molti anni e i suoi lavori non finiscono di stupire. L’inseguimento della propria passione, l’esigenza di staccare dal frenetico mondo del quotidiano e lo studio gli hanno consentito di fissare in modo emblematico e personalissimo la sua filosofia sulla tela. Entrando nel mondo di Sauro si rimane affascinati da come un elemento immateriale come la luce si trasformi in qualcosa di concreto sulle sue tele, unita allo spazio, alla forma e al colore. I suoi lavori rappresentano un discorso visivo ricco di spazi e segni che raggiungono la massima capacità espressiva trasformandosi in veri e propri gioielli. Una accentuata percezione sensoriale ed emozionale, la riflessione sulla situzione esistenziale sono gli aspetti di cui è indispensabile tenere conto di fronte alle tele di Sauro. La bellezza richiama un significato che va al di là dell’aspetto esteriore ed egli ha voluto rappresentarla attraverso sensazioni diverse ed innovative. Parlare d’arte significa parlare dell’incontro tra l’opera dell’uomo e la sua creatività. Il nostro Golfo è evidentemente consono alla creatività di Sauro e alle sue “visioni”. La sua arte oltre un modo per rappresentare la realtà, è un punto di vista sul mondo. I suoi quadri inducono a riflettere e a trovare quella coerenza tra ciò che l’artista ha pensato e ciò che è stato realizzato, sviscerandone così il contenuto significante dell’opera.
[F.L]






