Mareggiate in mostra a San Fruttuoso

SAN FRUTTUOSO. “Urla e biancheggia il mar” nella pittura ligure tra 800 e 900. Organizzata dal Fai, l’interessante mostra (aperta fino al 30 settembre) è un evento che vede per la prima volta riunite in un luogo di grande suggestione sessanta opere di importanti pittori liguri, di nascita o di adozione, sul tema della mareggiata.
Con il Patrocinio di Regione Liguria, Provincia di Genova, Ente Parco di Portofino e Area Marina Protetta di Portofino.
Orari mostra: ore 10-17.45; ultimo ingresso alla mostra mezz’ora prima della chiusura. Biglietto di ingresso: Adulti: 7,00 euro; Ridotti (4-12 anni): 4,00 euro; Aderenti FAI: 2,00 euro.
Battelli: Società Golfo Paradiso 0185.772091. Servizio Marittimo del Tigullio 0185.284670.
Per ulteriori informazioni: FAI – Abbazia di San Fruttuoso di Camogli 0185.772703; e-mail: fai.sanfruttuoso@fondoambiente.it
Per maggiori informazioni sul FAI: www.fondoambiente.it
Il percorso espositivo è strutturato in modo da esaltare l’aspetto emozionale e poetico della forza agitata e incoercibile del mare, che da sempre ha attratto e affascinato il mondo dell’arte. Opere di pittori “marinisti”, quali Giuseppe Caselli, Antonio Discovolo, Andrea Figari, Pompeo Mariani, Rubaldo Merello, Plinio Nomellini, Giuseppe Pennasilico, Romolo Pergola, Giuseppe Ferdinando Piana, Antonio Giuseppe Santagata, Antonio Schiaffino, saranno affiancate da quelle di altri interessanti artisti, ognuno con la propria tecnica e il proprio linguaggio pittorico, ma tutti accomunati dalla volontà di elaborare e trasmettere al pubblico le suggestioni e le vibrazioni di luce e movimento legate al paesaggio marittimo ligure.
I quadri in mostra esprimono con chiarezza la volontà dei pittori di fissare sulla tela un evento naturale del tutto temporaneo ma molto affascinante, che proprio per la sua eccezionalità merita di essere colto. Da qui, l’esigenza
di riprodurre l’impressione del vero, dipingendo en plein air e privilegiando al massimo la fusione tra forma-luce-colore.
Tra le opere più rilevanti: Marina o Risacca a Genova e Lo scoglio di Quarto di Plinio Nomellini, allievo di Giovanni Fattori, diffusore e stimolatore del linguaggio divisionista in Liguria (1891); Mareggiata a San Fruttuoso, testimonianza tangibile di una raggiunta padronanza dei mezzi espressivi da parte di Rubaldo Merello, che ha trovato in Nomellini il proprio ispiratore
Completano la mostra altri importanti artisti liguri: Agostino Fossati legato alla rappresentazione ottocentesca del paesaggio per nitidezze e dettagli disegnativi e Cesare Viazzi a quella verista e simbolista, l’opera a “tache” di Alfredo Ubaldo Gargani e quella materico-filamentosa di Gugliemo Badassini, alla ricerca della luce attraverso la divisione del colore di Giuseppe Caselli. Presenti pittori del Ponente ligure: Giuseppe Ferdinando Piana con i suoi impareggiabili effetti luce-ombra, artista unico capace di rendere pittoricamente il dato naturalistico dell’evanescenza, la finezza di costruzione e la delicatezza tonale di Leopoldo Russo Galeota e l’impostazione liberty di Massimilano Galllelli. Ancora, Antonio Giuseppe Santagata, con una pittura estremamente istintuale e carica di lirismo , Antonio Schiaffino caratterizzato da immediatezza impressionistica e schietto realismo, panico-espressiva è la pittura di Romolo Pergola, mentre fortemente incisiva e magmatica quella di Romeo Drago. In Alessandro Viazzi prevale l’interpretazione del paesaggio in chiave di sfumato chiarismo, mentre per Giovanni Governato la pittura è essenziale descrizione del visto. Nelle opere di Cesare Bentivoglio, Cesare Esposito, Berto Ferrari e Riccardo Lombardo, pur con l’individuale tecnica pittorica e valenza artistica, prevale la semplice narrazione del paesaggio e dell’evento meteorologico. Sono stati lasciati per ultimi, non per minore importanza, ma perché prestigiosi pittori non liguri per nascita ma per adozione e frequentazione, che tuttavia hanno lasciato un’importante indelebile traccia nello storia
dell’arte ligure: Pompeo Mariani, le cui opere si distinguono per il tono e l’atmosfera, Filiberto Minozzi per la notevole impronta divisionista, e Friedrik von Kleudghen, (unico straniero in mostra) per le evidenti impostazioni legate al romanticismo tedesco.

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